Sta nascendo un progetto che inizia a camminare in direzione contraria, che si scontra con la corsa ai like su facebook e con l’esibizionismo su instagram, che punta a curare proprio quel nostro egocentrismo che i social rimpinzano. Empatia è saper mettersi nei panni di qualcun’altro, di provare a sentire le sue emozioni, liberandoci per un momento dal nostro contesto. In Inghilterra un detto dice: “prima di giudicare una persona, prova a camminare un miglio con le sue scarpe”. E proprio da queste parole nasce il progetto dell’Empathy Museum, una boutique per il cuore, dove entrare per uscire da se stessi, provando letteralmente a stare nelle scarpe degli altri, ascoltando le loro storie. Il 4 settembre è stata inaugurata l’installazione “A mile in my shoes” realizzata con gli abitanti del quartiere di Wandsworth in occasione del Totally Thames Festival. Dopo Londra l’installazione farà il giro del mondo ma intanto i curatori del progetto Empathy Museum (un gruppo di artisti, intellettuali e scrittori) si sono già attivati sul web, dove stanno raccogliendo vario materiale per una biblioteca sul tema, per sviluppare la sensibilità di tutti coloro che accettano la sfida, abbandonare se stessi per indossare i panni di uno sconosciuto.

Ma poi cos’è l’empatia veramente e perchè è così importante?

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