CHAIR 1:1, un prodotto dal design contemporaneo

Nel mese di maggio del 2014 Alessandro Stabile e Martinelli Venezia hanno iniziato a confrontarsi sull’idea di una sedia che fosse rappresentativa della contemporaneità, in termini di tecnologia produttiva, modalità di vendita e caratteristiche d’uso, la futura Chair 1:1. Alessandro è uno dei dieci “Top Young Italian Industrial Designers” selezionati nel 2013 dall’Istituto Italiano di Cultura di New York. Nel 2011 ha fondato il suo studio di design specializzato in product design, furniture design e art direction. Martinelli Venezia è uno studio di design con sede a Milano e Palermo, fondato nel 2015 dagli architetti Carolina Martinelli e Vittorio Venezia. Lo studio si occupa di furniture design, exhibition design, architettura e interior design, approfondendo tematiche riguardanti il rapporto tra tradizione e cultura locale, le proprietà dei materiali e le possibilità tecniche dei processi produttivi.

Il loro obiettivo era disegnare un prodotto iconico, democratico, concepito per essere venduto on-line e, in totale contrapposizione con il ritorno all’artigianato e del design da galleria, hanno pensato di indagare il tema dell’iperserialità: cioè un “salto di passaggi” nel processo di produzione con la complicità dell’utente finale, che dopo l’acquisto si occuperà personalmente di operazioni come la rifinitura e il montaggio del prodotto.

Dopo un percorso progettuale di 5 anni, il risultato è la Chair 1:1, una sedia montabile e smontabile, con la caratteristica che tutti i pezzi vengono stampati insieme, ottimizzando così la grandezza dello stampo e la velocità del processo produttivo, riducendo al minimo gli sprechi. In questo caso l’iperserialità è espressa vendendo la sedia così come esce, saltando numerose operazioni e lasciando all’acquirente il completamento del processo.

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La sedia ricorda i kit in scatola di giochi passati e come questi, non sono necessarie nè viti nè bulloni per il montaggio, che si presenta facile e immediato anche per i più inesperti. Gli elementi di aggancio delle singole parti sono pensati per essere facilmente producibili, ma al contempo estremamente resistenti. Il prodotto si può facilmente stoccare, spedire e trasportare: 26 sedie inscatolate occupano solo 1 metro cubo, aspetto fondamentale per la vendita on-line e in un’ottica di sostenibilità (legata ai trasporti e al packaging).

La bravura dei due studi è stata quella di andare oltre al concept, intraprendendo un dialogo con Secostampi e Plastamp (aziende leader nella produzione di stampi e nello stampaggio di sedie). Grazie al confronto con le due aziende, la forma della Chair 1:1 si è evoluta nel tempo fino alla definizione attuale: dimensioni contenute, scalabile, e un’estetica educata, disegnata per adattarsi al meglio anche alle case più semplici. Non si tratta solo di un prodotto di qualità, ma democratico, in grado di sostituire tutte quelle sedie di scarsa fattura e durata.

Il progetto apre un interessante spunto di riflessione attorno alla progettazione industriale: non possiamo più parlare solo di prodotto, ma anche delle sue modalità di vendita, acquisto, uso ed infine dismissione.

Alessandro Stabile website
Martinelli Venezia website
Still-life images by Sandro Trigila
Urban photos by Stefania Zanetti

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