APPUNTAMENTO IN CANTIERE: COSA PORTARE

E’ sempre utile e affascinante vedere sul luogo l’opera del nostro progetto. Ci si rende conto delle luci, degli spazi effettivi, della reale percezione dello spazio e saltano all’occhio un enorme quantità di problemi che sulla pianta non erano segnati. Ciò che scaturisce amore e odio nel proprio mestiere.

Ma per fare ciò bisogna recarsi sul luogo in modo equipaggiato.

Come?

1) Se è la prima volta che ci rechiamo in questo cantiere e non conosciamo bene lo stato di avanzamento dei lavori, è buona regola recarsi sul luogo con scarpe chiuse  che proteggano il piede. Non necessariamente una scarpa anti-infortunistica ma non certo un sandalo, un tacco o un mocassino. Un chiodo, un calcinaccio oppure un cavo non sarebbero una piacevole esperienza se impiantati in un tallone.

Inoltre i clienti han sempre richieste che esulano dal nostro ruolo: dobbiamo solo tappezzare un divano, o scegliere il colore di alcuni tessuti in una casa priva di rischi? Ecco il cliente che se ne esce con l’idea dell’ultimo  minuto: “architetto/designer mi scusi ha un minuto? per favore mi dia un consigli, sto rifacendo il bagno nell’appartamento accanto mi dica cosa ne pensa!” ed eccoci catapultati da un comfortevole salotto con campioni di tessuti e passamanerie,  in un cantiere di muratori, trapani, calcinacci e chiodi.

Regola 1: scarpe chiuse. Protezione, praticità.

Cos’altro è necessario?

2) Disegno in scala, almeno due copie: dobbiamo aver un riferimento che rimane intoccato e dobbiamo poter avere la possibilità di schizzare, annotare e disegnare su una delle copie.

3) macchina fotografica: capiterà sempre che non prendiamo mai tutte le annotazioni necessarie ed in cantiere non ci possiamo certo recare per ogni singolo dubbio. Molti di questi possono venire fugati da un accurata sequenza fotografica. Vanno fotografati in ordine di percorrenza tutti gli ambienti facendo molta attenzione ad inquadrare contemporaneamente angoli, soffitti e pavimentazioni per avere dei riferimenti.

Il tempo trascorso in cantiere inoltre non è mai sufficiente per annotare tutte le informazioni. Nel caso stessimo agendo in un cantiere su una situazione già esistente, un’ accurata documentazione fotografica sarà utile per identificare successivamente, anche se in modo approssimativo, anche la posizione delle prese elettriche, dell’antenna tv, della canna furmaria e della presa del gas, degli scarichi dell’acqua ed altri eventuali elementi fissi.

4) metro e distanziometro: un sistema di misurazione è fondamentale. Molto raramente le piante sono fedeli alla situazione reale. Forse solo nei casi di nuovi costruzioni. Qualora stessimo lavorando in una situazione preesistente, un restauro, una modifica, sarà buona regola verificare perimetri, altezze e trilaterazioni degli ambienti, ponendo molta attenzione al posizionamento di caloriferi o altri eventuali elementi fissi. E’ sempre buona regola avere un sistema digitale come il distanziometro, molto pratico e veloce, ma anche un sistema classico per misurazioni piccole e “aeree”.

5) Carta, penna e matita: non manca mai l’occasione per dover disegnare qualcosa per meglio intenderci, oppure di dover annotare appunti, osservazioni o idee.

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