7 DAYS OF GARBAGE_ GREGG SEGAL

Fin da bambino Gregg Segal si domandava: dove finisce la spazzatura? E da quel dubbio si è generata la sua passione, la fotografia. Iniziando a fotografare con la sua prima macchina all’eta di undici anni, il suo primissimo soggetto è stato proprio la spazzatura del suo quartiere.  E da li in poi ha affrontato i più diversi soggetti: senatori, scalatori, madri single, pirati, persone dipendenti dal sesso e dal gioco…e molto altro. Storie che appaiono come film e ogni scatto di Gregg ne è un frame. In questo caso ci troviamo davanti a “Seven Days of Garbage”, un progetto nato quest’anno e che lo vede tornare a parlare di spazzatura. Dopo aver chiesto a parenti, amici e vicini di casa di conservare la spazzatura di una settimana, li ha immortalati sdraiati su di essa. L’idea è di rendere le persone consapevoli, denunciando il nostro comportamento ma anche l’eccessivo packaging in cui sono avvolti i prodotti. L’esperienza dei soggetti fotografati è stata forte, e Gregg si ripropone di riprodurla molte altre volte, così da rendere tutti finalmente consapevoli di quanto l’accumulo di spazzatura sia un fenomeno dilagante, diffuso e che ci coinvolge tutti.

 

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