A better MoMA building… or not?

Leggendo FRAME sono incappata in un articolo dedicato al MoMA, postato dalla rivista nella sezione “Visions”.

Questa categoria è dedicata ai progetti “winning competition” e forse proprio perchè molto attuali, per l’appunto “delle visioni”, sono solitamente poco commentati.

Nello specifico si tratta di poche parole dedicate alla nuova espansione del MoMa, la cui progettazione spetta allo studio Diller Scofidio + Renfro (DS+R) e che consiste nella demolizione del Folk Art Museum, museo che il MoMA ha rilevato nel 2011 dopo il disagio derivato dall’indebitamento per 32 milioni di dollari contratto proprio per la costruzione dell’edificio che ora sarà demolito.

Documentandomi un po’ sul web ho scoperto che la sua rovina è stata causata dal progetto troppo moderno, con facciata in rame, dei designer di New York Todd Williams e Billie Tsien, e che sembrava più un’opera di arte povera che un museo.

Il problema è però che le problematiche non sono si sono concluse qui. Anzi, il critico d’arte Jerry Saltz, tre volte Premio Pulitzer, ha scritto un articolo indirizzato al MoMa chiedendo di non procede coi lavori di ampliamento e riconsiderare la qualità del nuovo progetto, che a detta sua sta portando il MoMa ad un punto di auto-distruzione, poichè pare non considerare più l’arte e il significato del museo stesso, avendo invece occhio solo per l’accessibilità, la fruibilità e la gestione del traffico di visitatori.

Penso che oltre che ai critici di arte ed architettura, il giudizio finale spetti a noi “profani”.

FRAME #97

http://www.vulture.com/2014/01/jerry-saltzs-open-letter-to-the-moma-trustees.html

http://www.dsrny.com/

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