Alla Fabbrica del Vapore va in scena la Rivoluzione!Il Design dice basta all’industria!

Certo è che in uno scenario avveniristico, allestito con maestria medievale, poche sono le realtà dove l’ingegno del design thinking si è contraddistinto.

Oltre le varie provocazioni, come sgabelli con spuntoni dove non fosse possibile sedersi, o palloni da calcio appuntiti che ledessero il piede del povero malcapitato ecc sbucare, tra gli stand, Raptus, realtà artigianale dedicata alla realizzazione di strumenti musicali ed accessori. Fiore all’occhiello, oltre alle varie tecniche di intaglio del legno, uno strumento tanto particolare quanto inaspettatamente datato: il Theremin. Per i più ancora sconosciuto ma pioniere della musica elettronica moderna.

Ma la vera innovazione, seppur non ancora molto pubblicizzata, io la vedo nella visione di BioEcoServizi, una comunità di Nature Designer, costruttori ed architetti che usano come materia prima la terra!

Ebbene sì, un materiale abbandonato nella storia recente ma dalle qualità indiscusse. Tolti gli elementi concimanti, aggiunte un po’ di sabbia e fieno, essa diventa un materiale estremamente duttile e duro. Se ricoperta di olio di lino poi diventa anche piuttosto resistente all’acqua.

Le varie creazioni fanno bene intendere la versatilità del materiale e stimolano la curiosità riguardo questa frontiera dell’innovazione. E’ vero, il tutto è ancora embrionale ma col tempo e con la ricerca i risultati arriveranno. Da notare inoltre la simpatia e la competenza dello staff.

Giornata 1 andata, a domani!

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