arcVision Prize, Women and Architecture; Carla Juacaba

Dopo l’articolo sul primo concorso di architettura per sole donne non poteva mancare l’articolo sulla vincitrice.

Il primo posto, della prima edizione del arcVision and Architecture se l’è portato a casa l’architetto brasiliano Carla Juaçaba. La juaçaba ha il suo studio di Architettura e Ricerca a Rio de Janeiro, ed essensodi classificata al primo posto ha vinto un workshop di due settimane presso i.lab di Bergamo, dove si è tenuta la premiazione, e un premio in denaro che ammonta a €  50.000.

Carla Juaçaba racchiude quelle qualità che un architetto coraggioso deve avere per affrontare la propria professione con creatività alla ricerca di soluzioni non convenzionali, con immensa sensibilità rispetto al contesto nel quale le sue opere saranno collocate. La Giuria ha lodato la funzionalità e l’adeguatezza delle soluzioni adottate per garantire lo scopo per cui sono state progettate; senza però dimenticare bellezza e qualità della vita per coloro che utilizzeranno e abiteranno i suoi edifici. La Giuria ha ritenuto che Carla Juaçaba incarni l’architetto “completo”, che abbraccia tutti gli aspetti connessi all’incarico ricevuto: contesto, ambiente, natura, parametri, materiali”.

Si è pronunciata così, lo scorso 8 marzo, la giuria del premio, formata da illustri figure femminili: Shaikha Al Maskari, Vera Baboun, Odile Decq, Victoire de Margerie, Yvonne Farrell, Samia Nkrumah, Kazuyo Sejima, Benedetta Tagliabue, Martha Thorne (Direttore Pritzker Prize).

Altre tre menzioni d’onore sono state assegnate ad altre progettiste meritevoli: Izaskun Chinchilla (spagnola) per il suo “non convenzionale approccio progettuale”,  Anupama Kundoo(indiana) per la sua “capacità di ricerca riguardo i materiali”, e infine a Siiri Vallner (Estonia), per la “sensibile interpretazione degli spazi e dei luoghi”.

L’opera più spettacolare della progettista è di certo il padiglione Humanidade 2012, per Rio Mas 20, conferenza dell’ONU sullo sviluppo sostenibile. Realizzato in collaborazione con l’artista Bia Lessa.

La vincitrice ha dichiarato: “Sono estremamente felice di questa notizia, non me l’aspettavo, non sapevo quale sarebbe stato l’approccio della giuria e a cosa avrebbero dato valore. Credo che sia molto particolare fare un premio solo per le donne. Per tutti i lavori che ho realizzato finora non si è mai trattato di un invito, ho sempre dovuto lottare per dimostrare di essere capace. Non lo dico solo perché sono donna ma credo che per noi sia un po’ più complicato. Quindi è davvero bello vedere un premio di questo tipo, per evidenziare questo sforzo, perché si tratta di uno sforzo, per ogni lavoro. Sono davvero molto emozionata.”

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