Audi e Hollywood

Audi non si è mai fatta mancare apparizioni più che pirotecniche sul grande schermo. Ricordiamo lAudi A4Cabrio del film Spanglish, o la mitica Audi A8 W12 di Transporter. Robert De Niro guidava un’Audi S8 in Ronin, mentre l’Audi TT è stata protagonista anche di film come About a Boy con Hugh Grant e Mission Impossible 2.

Ma è nei film fantascientifici che la casa dei quattro anelli riesce a dare il meglio di sé. In molti ricorderanno infatti la spettacolare RSQ guidata da Will Smith nel film Io, Robot (I, Robot), del 2004. Quest’auto presentava una linea compatta e allo stesso tempo decisamente filante. Ma sono state due le caratteristiche principali che ce l’hanno fatta apprezzare: la prima è certamente la peculiarità delle ruote sferiche; un’automobile del 2035 non poteva che avere caratteristiche impossibili per i giorni nostri, e quattro belle ruote motrici sferiche (probabilmente alimentate da campi elettromagnetici) non potevano che soffi sfare gli appetiti più “nerdosi”. Ma la caratteristica che più ci ha affascinato è in realtà lo stile, che ha clamorosamente svelato ed anticipato le linee delle più belle Audi che sarebbero state presentate da lì a qualche  anno, una fra tutte la R8.

Fatta questa breve premessa, parliamo ora della nuova Audi Fleet Shoutle Quattro, disegnata appositamente per il film Ender’s Game. Purtroppo in questo caso, la vettura è stata realizzata dal team Audi solo a livello virtuale, senza un vero modello fisico più grande della scala 1:4. La nostra speranza, tuttavia, rimane quella vedere tante “sorelle” che condividano il maggior numero di elementi stilistici in un futuro non così lontano. Questa berlina dal volume unico è molto aerodinamico, con tagli molto netti nella definizione dei gruppi ottici e dei passaruota. Come nella ormai anziana RSQ, anche in questo caso le ruote, decisamente futuristiche ed in qualche maniera sferiche e legate ad energia elettromagnetica, sono racchiuse e protette da un’unica superficie verticale che lega tutta la fiancata. Altra caratteristica molto particolare ed affascinante sono i cristalli, costituiti da un’enorme cupola allungata che sovrasta l’automobile in tutto lo sviluppo orizzontale del cofano fino ai gruppi ottici posteriori. Lo stesso colore cangiante dal verde acqua al verde bottiglia del vetro risulta molto gradevole.

L’auto in sintesi ci sembra decisamente molto interessante, e potrebbe quasi valer da sola il prezzo del biglietto.

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