CAPIRE IL CLIENTE: LA DIFFERENZA TRA MOOD E IMMAGINI DI RIFERIMENTO

Col dilagare di siti quali Pinterest, Tumbrl, Instagram o simili, chi non ha una cartellina di foto che rispecchia la propria casa ideale?

Sembrerebbe un bene che ognuno si crei un proprio stile, che chiarisca i propri desideri ed i propri gusti. In realtà questa è un arma a doppio taglio che non sempre facilita il lavoro del designer nel capire i gusti ed i desideri del proprio cliente.

Si incorrono in due tipologie di problemi:

a) il cliente a cui piace tutto: si, egli ha la sua raccolta di immagini della casa dei sogni, ma sono immagini completamente diverse fra loro: classiche, moderne, in stile… Quindi in realtà non sappiamo cosa il nostro cliente  desidera e molto probabilemente non lo sa ancora nemmeno lui.

Si deve incorrere allora in un raffinato gioco psicologico dove dobbiamo tentare di capire qual’è l’elemento conduttore di tutte queste immagini molto differenti. Magari la luce se sono tutti ambienti molto luminosi, magari l’utilizzo dei colori vivaci oppure la presenza di molti elementi vegetali.. Cosa ha colpito il nostro cliente? Cosa desidera lui che ancora non sa spiegarci? Una volta individuato il filo conduttore allora possiamo indirizzarci in una scelta stilistica basata in modo pratico e funzionale verso quello che è lo stile di vita del nostro cliente. Qui il lavoro del designer diventa anche terapeuta: è infatti egli che crea la strada da percorrere e vi accompagna il cliente come una guida.

b) Un altro problema in cui si incorre spesso è dovuto alla confusione del cliente che colleziona filosofie: egli ha una marea di immagini di riferimento da proporci per farci capire quello che desidera. Peccato però che nessuna di queste definisca una stile particolare. Sa esattamente cosa vuole ma non sa spiegarlo perchè non conosce la differenza tra mood e immagini di riferimento. In quelle che egli chiama immagini di riferimento ma che in realtà sono mood, si intravede l’angolo di un tavolino con un mazzo di fiori, si vedono colori accesi ma in ambienti totalmente diversi fra loro… Il dettaglio di un lampadario con sullo sfondo un particolare  sfuocato di un ambiente… E’ un idea. Una filosofia. Un atmosfera. Ma non riusciamo a capire se piacciono i mobili lineari oppure più curvilinei, se predilige gli elementi dipinti o la tappezzeria, se i divani avranno forme morbide oppure più rigide.. Otteniamo informazioni solo sul colore e forse sui materiali. Noi stessi dobbiamo fare attenzione nella scelta delle immagini di riferimento.

Molte immagini sono belle perchè scaturiscono un emozione, ma non danno alcun tipo di informazione. Dobbiamo raggruppare le immagini che ci serve far mostrare affinchè ci diano informazioni utili: se usare il marmo o il parquet, se usare colori tenui o a contrasto, se usare una decorazione più o meno leggera.

Con il tempo si diventa sempre più abili a capire le varie tipologie di cliente ad intravedere quelli che sono i suoi desideri, nonostante si utilizzino diversi tipi di comunicazione. Ma come tecnica generale, parlare su delle immagini è fondamentale: dissipa tutti i dubbi e crea un forte elemento di confronto, basilare per instaurare un rapporto, e per capire la persona che abbiamo innanzi a noi e con cui stiamo per intraprendere un percorso.

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