FCK PHOTOSHOP

Una “vera donna” può essere magra, grassa, normale, tatuata, bassa, alta, variopinta, naturale o meno; insomma può essere come vuole. Il diritto ad essere diverse e a non corrispondere ai canoni estetici imposti dalla moda, è quello che rivendica la nuova campagna del brand FCKH8, da sempre impegnato sul fronte delle discriminazioni razziali e sessuali. Lo slogan è “fuck photoshop”, che accusa in primis lo strumento di Adobe per eccellenza per modificare le foto; il video della campagna si chiude con tanto di dito medio delle comparse. Le donne presenti nel video all’inizio indossano una maglietta con la scritta This What a #Feminist looks like, che poi si tolgono per mostrare il loro corpo da “vera donna”.

Interessante il concetto, ma se devo dirla tutta devo schierarmi dalla parte di Photoshop, che posso garantirvi è uno strumento utilissimo che uso tutti i giorni e non per snellire culi o ingrendire seni. Non è un pò riduttivo incolpare uno strumento di fotoritocco dell’imposizione di un certo canone estetico? Non riuscirei nemmeno a immaginare una rivista di moda con dei servizi fotografici senza ritocchi su Photoshop, perchè quello che cerco quando la sfoglio è il sogno, non la realtà. Molto più preoccupante è quello che succede nella realtà e non quello che viene riprodotto in una foto: in televisione per caso avete mai visto una conduttrice con qualche chilo in più? Esistono cantanti o persone di spettacolo che non abbiano gambe da palestra e capelli perfetti? Esiste un politico donna che non venga commentato per come si veste invece che per quello che dice? Quante sono le donne che hanno vinto un oscar senza essersi deturpate?

Photoshop è proprio l’ultimo dei problemi direi. Voi cosa ne pensate?

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