Finalmente Airpod!

Riparte dopo un lungo periodo di assenza la rubrica Carspotting! Questo lasso di tempo non ha certo cambiato lo spirito della rubrica, sempre pronta a parlare a 360 gradi di mobilità.

Ricominciamo parlando di Airpod. I più informati di voi si accorgeranno certamente che non si tratta proprio di una novità. Bisogna tornare indietro al Salone di Ginevra 2009 per ricercare la sua prima apparizione.  Intuizione dell’ingegnere francese Guy Nègre, questo gioiellino è in grado di percorrere 100 km con un solo euro e zero emissioni, grazie al suo super innovativo motore ad aria compressa. Grazie all’interessamento di Tata (colosso automobilistico indiano, specializzato nella produzione di veicoli low cost) e alla sua partecipazione nello sviluppo del motore, specialmente nelle sue varianti più complesse introdotte con l’allargamento della gamma prevista a ulteriori veicoli (Mono Energy, con autonomia da 120km e Dual Energy con autonomia da ben 300 km per la versione a quattro posti) ci si auspicava che il progetto avrebbe ben presto preso il volo.

Ma purtroppo, dopo il fervore iniziale, tutto sembrò di nuovo tornare nel dimenticatoio dei progetti geniali mai realizzati. Ma finalmente, la lungimiranza di alcuni imprenditori nostrani, e per la precisione della Provincia di Nuoro, sembrerebbero finalmente aver dato il via a questa piccola grande favola. La produzione dell’Airpod da parte della Air Mobility Consortium averrà nello stabilimento di Bolotana.

Il veicolo avrà un prezzo al pubblico che si aggirerà intorno ai 6-7mila euro. Altro particolare degno di nota: l’auto si guidera con una cloche, molto simile ai joystick per computer primi anni 90!

Il veicolo è quindi decisamente interessante sotto tutti i punti di vista, eccetto purtroppo da quello del design. Questo veicolo, per quanto rivoluzionario, non ha linee convincenti e volumi con grande appeal. Le ruote molto strette, l’assetto a “triciclo” non suggeriscono dinamicità, né sportività, né eleganza, ma solo quella insensata eccentricità e distinzione dal comune che in un certo senso anche Smart Fortwo e Toyota Prius avevano al loro rispettivo debutto. Saranno certamente dettagli smussati dal tempo, poiché noi crediamo veramente in questo progetto, e speriamo che nell’immediato futuro porti una “ventata” di cambiamento.

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