Giornata 3 – Salone Satellite – progettare con coraggio/Yoy/L.Landucci/Rehn/NatialCubo

Un salone satellite, quest’anno, ricco di realtà interessanti ed innovative.

Ci si affaccia sul sociale, si attivano percorsi mentali innovativi e, dal solito estremo oriente, arrivano sempre più idee di valore, ironiche ed artisticamente valide.

Cominciamo da un inno alla pigrizia da parte di Leslie Landucci con Life Goes On. Un semplice tubolare piegato con un rivestimento in grado di aumentare il grip su tutta la sua superficie. Pensato per chi, come il sottoscritto, non ama piegare e mettere via i propri vestiti. Un lancio e via, senza preoccuparsi troppo. Il disordine diventa una “maniére de vivre”.

Passiamo poi a Yoy, duo nipponico, che propone Canvas, geniale rivisitazione della seduta. Una tela con stampata la sedia/poltrona desiderata ci sorprende quando il nostro corpo infrange il limite tra seconda e terza dimensione trovando, al di sotto del tessuto elastico, una comoda seduta. Un gioco percettivo incredibilmente interessante.

La struttura di Cay Sofa, del tedesco Alexander Rehn è uno spettacolo di comodità ed ingegno. Un foglio che si piega, a seconda del nostro volere. Da provare assolutamente, soprattutto dopo una lunga giornata di cammino tra gli stand.

E per ultimo, il progetto che, a mio avviso, merita una riflessione maggiore: NatialCubo associazione No-profit di designer ed architetti, volta ad interagire con case famiglia per ragazzi disabili per la co-creazione di idee e progetti volti ad autofinanziare le case famiglia stesse.

Allo stand il personale è simpatico e riesce a spiegarti a fondo quale sia l’ottica del progetto. Gli schizzi creativi dei ragazzi fanno ben comprendere il processo mentale di creazione e le testimonianze dirette degli interessati sono un ottimo specchio dell’entusiasmo che muove il team.

Ed i progetti sono ottimi, alcuni di essi sono anche già stati realizzati. Un esempio è Pozzo quadrato, un erogatore di acqua pubblica che serve il comune di Canelli (Asti). Per maggiori informazioni invito tutti a dare un’occhiata al sito: natialcubo.it. Qui info sui progetti e sull’anima del progetto.

Un in bocca al lupo quindi a tutti i partecipanti ed i complimenti per le loro idee che hanno risvegliato, con la loro ironia e coraggio, la curiosità che si era persa tra i molti stand ripetitivi (salvo delle ottime eccezioni) del Salone tradizionale.

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