Houseboat. Per chi sogna di tuffarsi dalla finestra (e cadere in acqua!)

Siamo a Utrecht, nei Paesi Bassi, dove i canali che attraversano le città sono frequenti, e con essi si sa, anche le imbarcazioni che li attraversano.

D’altronde è noto a qualsiasi viaggiatore del nord europa che queste sono anche le zone più belle e fotografate del paese: chi di voi pensando ad Amsterdam o Copenhagen non visualizza nella propria mente l’immagine di un canale costeggiato da case colorate, alte, strette con tetto spiovente, e imbarcazioni che le attraversano?

Ebbene, non è nemmeno una novità che alcune persone, innamorate di questi canali, abbiamo pensato bene di trasformare la barca da mezzo mobile e mezzo stabile, magari ingrandendola e trasformandola in un ostello sull’acqua, o un ristorante, per esempio.

Ma lo studio BYTR ha dovuto progettare molto di più: un abitazione. Chiaramente, galleggiante.

Il team, composto da Eliot Meyer, Koen Pörtzgen, Richel Lubbers, ammette la difficoltà del vivere sull’acqua. Ma nonostante ciò il progetto che ne esce è molto ben fatto: finestre di diverse dimensioni garantiscono una buona quantità di luce naturale; da un nucleo solido centrale si sviluppano le scale, le camere sono sufficientemente ampie, grazie anche agli spazi a doppia altezza che distribuiscono bene la luminosità.

Il rivestimento esterno in listelli lignei di varie larghezze e profondità crea una texture semplice e naturale che non stona con l’ambiente circostante.

E se proprio uno vuole farsi notare…. Bhe, può sempre farsi un tuffo dalla finestra (e non farsi male).

 

http://www.domusweb.it/it/news/bytr-houseboat/

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