I RADIATORI: NASCONDERLI O ESALTARLI?

Il radiatore, ovvero il classico calorifero, è l’argomento di riflessione di oggi: come nasconderlo? Oppure metterlo in evidenza?

Nel caso di una abitazione di nuova costruzione si presuppone che la scelta abbia portato all’utilizzo di un termoarredo, qualcosa di decorativo ed al tempo stesso funzionale, oppure qualcosa che, per quanto basilare, possa ben inserirsi nell’ambiente.

RADIATORE CAST IRON RADIATOR WEVUX termoarredo milano-calorifero

Nel caso ci si trovi davanti ad un disastro di buon gusto ed avendo a che fare con radiatori di ordinaria fattura, la cosa più semplice è  la creazione di una semplice mensola decorativa che vada a unire le esigenze di utilità ed arredamento realizzando una mensola in tono con l’arredamento della stanza (colore e stile) e della misura del vostro calorifero.

RADIATORE CAST IRON RADIATOR WEVUX mensola

Generalmente non sono molto favorevole alla tecnica di ri-dipingere un calorifero per renderlo troppo abbinato all’ambiente, magari di colori strani come blu o azzurro solo perchè si trova ad essere nella stanza di un bambino, ad esempio. Il bambino crescerà, oppure voi cambierete arredamente e vi ritroverete comunque ad avere un calorifero blu. Trovo che siano oggetti che generalmente, in un contesto semplice, risultano sempre al loro meglio se del classico color bianco ghiaccio, bianco avorio o tortora.

Ovviamente ci sono le eccezioni dovute ad una filosofia particolare adottata nella stanza: qualora ci trovassimo davanti a dei bellissimi caloriferi in ghisa, quelli di una volta, sostenuti da piedini e con la ghisa lavorata in eleganti decorazioni, allora possiamo pensare di trasformare un classico radiatore in un vero e proprio elemento d’arredo. Una soluzione molto bella è proprio quella di giocare con i colori in questo caso, ponendo a contrasto l’elemento con il resto della stanza in modo da accentuare l’attenzione e dargli maggior risalto. Utilizzando due colori non troppo forti sullo stesso possiamo metter maggiormente in risalto anche la sola decorazione in ghisa, lasciando molto pulito il contesto generale, oppure creando un vero e proprio gioco di colori tra quest’ultimo e la stanza stessa.

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Un altro sistema molto comune per nascondere un radiatore è quello di “ingabbiarlo” all’interno di una struttura di legno o di metallo. Qui è molto facile cadere negli errori più banali, chiudendo troppo l’elemento all’interno di una struttura che non permette al calore di uscire nel solo tentativo di nasconderlo. La mia filosofia è questa: il calorifero (purtroppo o per fortuna) deve rimanere in parziale apertura con l’ambiente circostante. Quindi sarà visibile. Totalmente o parzialmente, sarà comunque ben visibile quindi, se vogliamo creare una struttura di contenimento traforata tanto vale farla bene, rendendola accattivante e come un elemento d’arredo volutamente ben visibile. Ecco quindi che possiamo usare una griglia in legno traforato oppure una in ferro, come veniva realizzata negli anni passati ed il tutto in una traforazione dal disegno ben fatto, dipinto con colori a contrasto in forma evidente o minimale. Ad esempio, in un ambiente molto chiaro possiamo creare la struttura di contenimento in color tortora e la griglia in color bianco avorio come il resto dell’ambiente. L’elemento contenitivo ora non è solo un copri-calorifero ma è soprattutto un elemento decorativo.

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4 Copriradiatore ferro

5 Copriradiatore ferro

6 Copriradiatore legno

7 mobilre radiatore legno e ferro

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