#INTERVIEW: STAGE DIVING FIRST EVENT – SPAZIO #LIGERA #TIMVANTOL #ANDREAROCK #THUNDERBIRDCAFE’

Ciao ragazzi! Come vi avevamo anticipato nell’ultima intervista, siamo tornati a far visita al team di Stage Diving!

Venerdì scorso (19 settembre), c’è stato il primo concertone, ospitato dello Spazio Ligera (viale Padova 133, Milano). Ad aprire, Andrea Rock ed il suo punk acustico, seguito dai Thunderbird Cafè, gruppo folk/r’n’r guidati dalla potente voce  di Nicola Lonato. Big big della serata,  il grande Tim Vantol (& band), stella nascente della scena indie olandese, approdato a Milano grazie alle richieste dei suoi fan.

Tanta gente, tanta birra ma soprattutto ottima musica! Divertimento allo stato puro, con tanto di stage diving (letterale) di band e pubblico. Gran figata!

Dal pubblico, soddisfazione ed entusiasmo. Angelo, Maria e Marta (foto), non conoscevano Tim Vantol ma son venuti lo stesso, incuriositi dal post di Stage Diving su Facebook, così come Paolo e Lorena (foto), che hanno definito Stage Diving: “Fighissimo!”.

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Ma andiamo a parlare un po’ con i protagonisti della serata. Cominciamo con Edo (Moltrasio – Stage Diving).

Edo, allora? Come è andata? Ti ho visto “abbastanza” divertito durante la serata

Ehehehe! Diciamo che il primo a fare la richiesta di Tim Vantol sono stato io! Poi sono arrivate altre richieste e senza aspettare troppo abbiamo contattato Tim che stava organizzandoil tour europeo ed ha accettato subito la data a Milano

Affluenza ottima/concerti paura. Esperimento riuscito?

Direi di si, sentendo i commenti di chi é venuto, della band e dei gestori del Ligera! In molti mi hanno anche detto che hanno apprezzato Andrea Rock e i Thunderbird Cafe, quindi anche l’idea di far suonare band piú o meno sconosciute funziona ed é apprezzata

Come avete fatto con l’organizzazione? Avete avuto qualche difficoltà?

É andato tutto liscio: Tim ci ha mandato le sue richieste e con i gestori del Ligera non abbiamo fatto fatica ad intenderci per preparare tutto come si deve. Anche noi abbiamo chiesto a Tim qualcosa: durante il concerto dei Thunderbird Café, come ultima canzone hanno fatto una cover dei Creedence Clearwater Revival e gli altri gruppi si sono uniti a loro per cantare insieme e rendere la serata ancora piú “vissuta”

Tim Vantol è stato un gran bel modo di cominciare. Ci potete raccontare esattamente come avete fatto a farlo tornare a Milano?

Mi sa che ho risposto prima… Comunque in generale é uno che ha “fame di strada” e se c’é la possibilità di suonare non si tira indietro. Cosa che accomuna anche gli alrri artisti che sono saliti sul palco venerdì sera. E tutti quelli che erano sotto al palco!

Al momento, sul sito c’è una landing page chiara e concisa. A quando il sito vero e proprio?

A fine ottobre/primi di novembre dovremmo essere online con la versione beta.

E adesso? Che cosa riserva il futuro di Stage Diving?

Il prossimo appuntamento sarà a fine ottobre a Bari, al Medimex: é una fiera della musica in cui siamo stati invitati come start up e in cui presenteremo il sito e l’idea a gente spessa, che ci farà un sacco di critiche per migliorare e con cui speriamo di cominciare a collaborare per avere molte altre serate come quella che hai visto al Ligera!

andrea

Intervista doverosa ad Andrea Rock , uno dei protagonisti della serata. Conduttore radiofonico (Virgin Radio) e televisivo (Rock TV, Virgin Radio Television), disk jockey ma soprattutto musicista (voce e leader della punk rock band milanese Andead, nonché solista).

Insomma, un personaggio poliedrico, sulla scena musicale da ormai più di quindici anni. Al momento attivo nel progetto PGA-Punk Goes Acoustic, collettivo musicale non a scopo di lucro, formato dai migliori esponenti della scena punk rock italian (tra cui Jack Jaselli, Finley, The Wetdogs, Edo Rossi, Le Club Noir, Out Of Date, My Own Rush, 4th N Goal, Ketty Passa, Bid Zogo, Garage Orchestra, For Those Afraid, La Collisione). Tanti live, carica e divertimento allo stato puro.

Ciao Andrea, raccontaci un po’ del tuo background artistico. Come sei arrivato a gestire tutto questo?

Ciao a tutti! Gestire i diversi progetti può risultare difficile, ma è la passione per la musica e un approccio diretto verso quello che faccio che mi da l’energia necessaria per non perdere colpi.

Il mio prossimo progetto sarà il mio primo album da solista; ci sto lavorando da tempo, ma finalmente ora i tempi sono maturi per dedicarmici con la concentrazione necessaria.

Il progetto PGA è molto ambizioso, puoi raccontarci qualcosa a riguardo? Quali sono gli appuntamenti in agenda?

Si è appena concluso il percorso relativo al nostro secondo album “Stay Together For The Kids”; per il terzo disco, ho progetti molto ambiziosi, è vero. Voglio far conoscere il PGA a tutto il paese, attraverso un’operazione di diffusione mediatica forte. Credo che un progetto con queste finalità e questo modus operandi, meriti una maggiore attenzione in Italia. Speriamo di riuscire a incastrare tutti i pezzi al momento giusto; dovremo impegnarci molto per farci sentire, ma siamo in tanti e “together we win” !

Parlando della serata, come è stato confrontarti con la prima data di Stage Diving?

Mi sono trovato benissimo con loro, con la loro gente e credo che ci sia stato uno scambio di vibrazioni positive reciproco.

I ragazzi di SD hanno proprio quel tipo di attitudine che ammiro e ricerco in chi lavora nell’ambito della musica dal vivo: poche chiacchere, molto sudore e tanti sorrisi. SD non nasce con la volontà di scavalcare nessuno o di arricchirsi alle spalle delle booking agency. Si rischia tutto, dall’inizio alla fine. Ma chi ci crede in questo modo, non ha paura. Pollici su !!!

Cosa ne pensano i tuoi fan?

Chi mi segue, sa che adoro questo tipo di approccio, vero e tangibile, con la musica suonata. Non c’è nulla che mi gratifichi di più di cantare a squarciagola per chi ha voglia di ascoltare, sul serio.

Grazie Andrea, al prossimo live!

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E come non bombardare di domande anche i  Thunderbird Cafè ed il loro “folk ‘n roll”, tra chitarre, contrabbasso, banjo ed armoniche. Cover ben eseguite e pezzi di produzione propria (da segnalare “Di cose e di persone” e “Maryanne”), hanno regalato grandi momenti di musica, tra cui l’omaggio finale ai CCR, cantato sul palco anche da Andrea Rock e Tim Vantol.

Nicola Lonato, la potente voce (ed autore) della band, ha accettato di farsi fare qualche domanda:

Ciao Nicola, raccontaci un po’ del vostro background artistico. Come vi siete conosciuti? Da dove venite?

Ciao a tutti, I thunderbird cafè sono per metà liguri e per metà lombardi, tutti noi suoniamo fin da ragazzi, alcuni come mio fratello vengono da esperienze musicali anche molto variegate che vanno dal liscio a coverband dei red hot e simili.. altri come Stewe (banjo, chitarra e voce) hanno le mani in pasta nel folk irlandese  e nel rhythm & blues passando per i canti popolari lombardi, Mattia è un batterista rock anni 90.. insomma tutta gente che nel bene e nel male suona da una vita, io poi sono sempre stato affascinato  dalla musica di Bob Dylan, dei Rolling stones, dei Creedence e di Johnny Cash,  di conseguenza fin da ragazzo ho sempre cercato di suonare in giro questa roba infilando qua è la qualcuna delle mie canzoni..

I vostri pezzi raccontano di carovane, gioco d’azzardo ed immaginari lontani. Quali sono le vostre ispirazioni?

Immaginari lontani ma nemmeno troppo, chi non ha mai visto almeno una volta in un fil western la scena di una carovana di coloni che si allontana verso ovest? poi in realtà molte delle mie canzoni si ispirano a esperienze vissute personalmente, ai Navigli di Milano o al mare della Liguria, in quanto al gioco d’azzardo è una realtà ormai ben presente anche qui da noi. Comunque al di la delle immagini credo che  nel mio piccolo le canzoni che scrivo siano sempre un tentativo di tornare verso casa..

Stage Diving ha organizzato una bella serata di musica, come vi siete trovati?

Ci siamo trovati molto bene, sono ragazzi in gamba e hanno mille attenzioni verso i musicisti, so che anche Tim e la sua band e Andrea si sono trovati molto bene sia dal punto di vista umano che tecnico. Nel nostro caso poi gli organizzatori sono anche amici di vecchia data per cui siamo doppiamente contenti e onorati   di aver partecipato ad un evento cosi ben riuscito.

L’idea vi piace?

L’idea è interessante e a noi piace molto, una ventata di aria fresca in un ambiente spesso autoreferenziale e asfittico, inoltre i fratelli Moltrasio hanno grande entusiasmo e siamo sicuri che possano far bene.

Pensate possa essere una bella occasione per dare voce alle tante band indipendenti, che vorrebbero poter vivere di musica?

Diciamo che sarebbe sicuramente un occasione importante per molti musicisti e band che oggi – pur avendo un certo seguito  o delle buone potenzialità –  non trovano gli spazi necessari per suonare dal vivo, cosa che rimane dal nostro personale punto di vista l’aspetto più importante dell’ attività  di un musicista .

Grazie Nicola! Buona fortuna, a presto!

Ciao grazie  a Voi e a presto!

 

Insomma una gran bella serata! alla prossima!

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