La Google Car!

Dopo vari tentativi da parte dei colossi dell’elettronica e dell’informatica, alcune case costruttrici emergenti, e soprattutto due dei più grandi costruttori di automobili (Volkswagen con Audi e Toyota), finalmente abbiamo un primo prototipo funzionante di automobile a guida autonoma. Essa, al momento, è soltanto un prototipo, ed è stato sviluppato da Google. Pero ora il veicolo si chiama semplicemente Google Car, e si presenta sotto un gran numero di aspetti innovativi. La guida autonoma non è soltanto un accessorio, ma il fulcro portante dell’intero progetto. L’automobile, infatti, risulta molto semplice, o, meglio, semplificata. All’interno dell’abitacolo sono presenti infatti, solamente il tasto di accensione e un sistema per impostare la destinazione. Non è possibile guidare meccanicamente in alcun modo la vettura, poiché è sprovvista di volante, leve e pedali. Dal momento che la guida è totalmente autonoma, molti capisaldi della progettazione tradizionale dei veicoli automobilistici crollano e vengono meno, permettendo di spaziare verso limiti progettuali non ancora mai raggiunti ed esplorati. L’aspetto certamente più interessante è la progettazione dell’abitacolo e degli interni: l’automobile ha infatti quattro posti, ovviamente tutti passeggeri, e ha la possibilità di più configurazioni, tutti rivolti verso il senso di marcia, o a salottino, in stile treno. Nonostante le dimensioni della city car siano decisamente contenute, quel che di certo non manca è lo spazio all’ interno dell’ abitacolo. C’è anche uno spazio per le borse, a completare il quadro degli interni, decisamente non lussuosi.

Il design della scocca esterna è certamente un altro aspetto decisamente interessante, poiché le linee compatte e minimali sono associate ad un tentativo decisamente ben riuscito di giocare e scherzare con il mondo delle automobili, fornendo in particolare un viso antropomorfizzato e quasi cartoonizzato , formato dai fari, da una presa d’aria e da un ”naso ” composto da alcuni sensori, componenti essenziali per la sicurezza. Altri sensori sono posizionati sul tetto (per il momento il sensore sul tetto può risultare un elemento decisamente ingombrante, ma il progetto finale prevede delle dimensioni più contenute, simili a quelle di una sirena della polizia). Sul fattore sicurezza l’azienda di Mountain View non ha certo risparmiato energie. Le imbottiture degli interni sono costituiti in un materiale espanso molto comprimibile, mentre il parabrezza è in un composto polimerico molto flessibile, per garantire risposte di alto assorbimento di impatti, in caso di urti. La velocità massima, per il momento, è stata limitata a 40km\h, e l’integrazione del veicolo con il famosissimo sistema di mappe di Google e’ massima.

Nei prossimi mesi Google produrrà una serie composta da un centinaio di Google Car. Avrete sicuramente aggiornamenti da parte nostra, dal momento che siamo (potenzialmente) a cavallo di una delle più grandi rivoluzioni della mobilità dopo l’invenzione della ruota e del motore a scoppio.La Google Car! (1) La Google Car! (2) Google presents Self-Driving Car Project La Google Car! (4) La Google Car! (5) La Google Car! (7) La Google Car! (8) La Google Car! (9)

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