L’apparente città fantasma di Robijns

Può sembrare l’anteprima del set di un thriller, della serie Cold Mountain o Cappuccetto rosso sangue, ancora da completare, ma non è così.

Si tratta di un progetto del giovane designer belga Gert Robijns, che ha voluto “regalare” una copia della città terrena in cui è cresciuto al nonno defunto.

“Volevo creare un mondo parallelo”, dice il designer. Così ha fatto un rilievo approssimativo delle dimensioni della chiesa e di una casa del paese natio, e ne ha riprodotto i volumi grazie a uno scheletro in metallo; ha ricostruito per intero un paio di facciate in legno per ciascun edificio, in modo che da una particolare angolazione sembrino strutture solide chiuse.

Chiaramente, essendo una “città fantasma”, il colore che regna protagonista ed unico attore sul palco è il bianco.

E a tutti quelli che passeranno di lì, da qui al prossimo dicembre, quando l’istallazione verrà smontata, verrà spontaneo chiedersi: chi abitava quella città abbandonata? A chi è destinata? Ma avvicinandosi vedranno che è solo un gioco di punti di vista, non una vera intera città defunta. E se scopriranno che è parte di una copia, vorranno vedere gli edifici originali.

Un gran gioco di punti di vista. E sicuramente anche un grande affetto per il nonno.

Se tutti i nipoti fossero così!

The Village by Gert Robijns

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