L’arte incontra la scienza: ecco a voi il micromondo di Willard Wigan

E’ sempre bello raccontare una storia.

Raccontare di un bambino intento a costruire casette per api.

Raccontare poi di un piccolo artista creatore di arredi, scarpe e cappelli per api.

Raccontare di una madre all’inizio disperata di una bizzarra ed alquanto dolorosa abitudine, ma poi fermamente determinata ad alimentarla.

Raccontare di un uomo sempre più consapevole delle proprie capacità, in grado di rinnovare costantemente la sfida con se stesso.

Raccontare di uno scienziato dell’arte che non dimentica però la magia del suo mondo incantato.

Insomma, una visione nata presto ed accuratamente coltivata. Una vita lungo un sogno, di cui Wigan ci offre uno scorcio in ogni sua creazione.

L’infinitesimo come sfida e come paradosso. La cura dell’essenzialità. La voglia di soffermarsi ad osservare la magia delle piccole cose.

Un filone creativo pressoché infinito, dove il limite è definito solo dalla tecnica e dalla tecnologia.

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