L’auto-aquilone

Continuiamo la nostra rassegna di veicoli a trazione “particolare”. Oggi parleremo velocemente di una vettura elettrica sperimentale sponsorizzata dalla Evonik, colosso dell’industria chimica tedesca.

Il nome della vettura è Wind Explorer, ed ad una prima occhiata potrebbe sembrare l’ennesimo veicolo ultraleggero, ma in realtà sfrutta una ricerca tecnologica che ha pochi precedenti. La vettura possiede un motore elettrico con una turbina eolica capace di ricaricare una speciale batteria con tecnologie brevettate proprio da Evonik, ossia a elettrodi LITARION® ed i separatori ceramici SEPARION®. La ricarica di tali batterie è resa possibile grazie ad un grosso aquilone, che per circa la metà del viaggio permette alla turbina di ricaricare le batterie. Ma le novità non finiscono qui: altri due brevetti permettono alla scocca esterna (ROHACELL®) di possedere un bassissimo coefficiente di attrito (non tanto per il disegno aerodinamico, quanto per il basso attrito da sfregamento con l’aria che il materiale possiede, nonché la sua estrema leggerezza); anche i copertoni, composti da una speciale mescola, minimizzano moltissimo l’attrito da rotolamento.

Qualche mese fa due piloti esperti di sport estremi hanno compiuto la traversata del continente australiano (circa 3000km) con solamente 15 euro di energia.

Non ci aspettiamo, ovviamente, di vedere in un prossimo futuro macchine trainate da aquiloni (pensate solamente in città quali problemi potrebbe portare!), ma sicuramente questo progetto è un passo in avanti nella ricerca delle vetture a quattro ruote.

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