L’AUTOSTRADA DEL SOLE, NON SARÀ PIÙ SOLO UN NOME

Dopo una prolungata assenza, torna l’appuntamento con carspotting, la rubrica su auto, transportation design e tutte le curiosità più interessanti del mondo della mobilità.

Oggi parleremo delle solar roadways, un progetto decisamente avveniristico e molto coraggioso, ideato da Scott e Julie Brusaw, un’adorabile coppia che si è buttata a capofitto in questo sogno. Il progetto è principalmente formato da delle unità esagonali capaci di comporre una pavimentazione stradale decisamente hi-tech. Ciascuna piastrella (per ora realizzate in due versioni, da 4 e 7 pollici per lato) è composta da una superficie esterna in vetro antiurto trasparente, capace di veicolare la luce solare verso i sottostanti pannelli fotovoltaici. La trasparenza del vetro serve anche a favorire la visibilità di luci che scaturiscono da una serie di led che affiancano le superfici di materiale fotovoltaico. Queste luci, di differenti colori, sono in grado di dare forma ad una segnaletica orizzontale dinamica. Unitamente a sensori di pressione (capaci quindi di rilevare pedoni, la presenza di frane o di animali selvatici sulla carreggiata, o in generale di ostacoli potenzialmente pericolosi), è in grado di offrire uno strumento davvero rivoluzionario, avvisando quando rallentare o arrestarsi. Se utilizzato in parcheggi, o ampi spazi, le luci possono assumere varie conformazioni. Un parcheggio può diventare per l’occasione, un campo da calcio, colorarsi in maniera variopinta per un concerto, o più praticamente, creare intelligentemente dei posteggi per handicappati qualora quelli già predisposti fossero occupati. Gli esagoni, inoltre, hanno un sistema capace di regolare la temperatura. In tal modo è completamente scongiurato qualsiasi pericolo di ghiaccio o neve sul manto stradale, e le indicazioni orizzontali saranno sempre ben visibili.

I pregi di questo innovativo progetto (in fase di lancio su Indiegogo) sembrano davvero innumerevoli; ovviamente non abbiamo citato gli effetti benefici che un utilizzo massiccio di questo artefatto avrebbe sull’ambiente. Degli studi affermano che se tutte le strade statunitensi oggi ricoperte da asfalto, fossero attrezzati con i pannelli esagonali, gli Stati Uniti disporrebbero del 300% in più di energia elettrica. Anche i costi di riparazioni stradali (buche, sgretolamento dell’asfalto ecc.) e di manutenzione durante le stagioni invernali sarebbero superati.

Un ulteriore aspetto di questo progetto, è la necessità di scavare dei piccoli tunnel ai lati della strada (delle dimensioni di una persona accovacciata, per alloggiare tutto il materiale elettrico ed elettronico che serve alla regolazione elettronica, e a veicolare l’energia elettrica prodotta. Oltretutto queste infrastrutture possono essere utilizzate contemporaneamente per linee elettriche generiche, telefoniche, e fibra ottica, ancora decisamente poco sviluppata nella maggior parte del mondo.

Sulla carta questo appare un progetto bellissimo. Tuttavia, sicuramente ha dei difetti, non insormontabili, ma che appaiono grandi e netti. Prima di tutto è necessario scontrarsi con il fattore economico. Una strada di questo tipo ha necessità di un investimento iniziale decisamente elevato, che non tutte le istituzioni possono permettersi. Sicuramente a lungo termine, questa appare una soluzione vantaggiosa, ma il mercato è fatto sicuramente di situazioni mai ideali,  che potrebbero portare alla rovina questo progetto. Oltretutto alcuni problemi non di poco conto potrebbero essere il dissesto delle piastrelle, che ptrebbero causare rischi ben maggiori delle buche dell’asfalto. A lungo andare, il vetro antiurto ptrebbe, oltretutto, non risultare una soluzione così efficiente e duratura. Oltretutto molti dubbi derivano anche dalla aderenza che questo materiale può offrire, soprattutto in condizioni di pioggia. Oltretutto, se da un lato il sole cocente non sarà mai in grado di scioglierlo e fonderlo come il normale bitume, alcune perplessità derivano anche dai riflessi dei raggi solari, che potrebbero causare abbagliamento e pericoli di vario genere. La superficie trasparente, poi, per funzionare in maniera ottimale, deve essere costantemente pulita, e polvere, fango e gli scarichi delle automobili potrebbero vanificare gran parte dei pregi di queste piastrelle.

Non sono ostacoli insormontabili, ma i dubbi che la strada perfetta non sia fattibile dall’oggi al domani, purtroppo, sono parecchi. Vedremo, tra qualche tempo, se mr. Scott Brusaw avrà avuto ragione.Demonstration-of-Heated-Solar-Roadways-Tiles-during-Snow Downtown Sandpoint 2 Roadway_snowy_night_deer scott-panel-big solar-road-design solar-roads-strasse-macht-strom-video solar-roadways-cidade-estradas-iluminação-e1400839078533SolarRoadwaysLED

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