Le dream car come le vorrebbero i bambini

È giunto alla sua ottava edizione il Toyota Dream Car Art Contest, un concorso di arte/design riservato ai bambini. Si sa, pochi al mondo possono vantare una creatività ed una fantasia pari a quella di un bambino, è per questo motivo che Toyota da qualche anno a questa parte spinge scuole, istituti e soprattutto cliniche  pediatriche di tutto il mondo a partecipare a questa iniziativa. Questo premio è soprattutto una proposta commerciale e pubblicitaria, ovviamente, anche perché la sponsorizzazione di Toyota nelle aree più disparate del pianeta, hanno anche lo scopo di beneficenza. Tuttavia le idee estrapolate da questo concorso sono decisamente interessanti, e sottolineano come i bambini abbiano una sensibilità molto più accentuata che in qualsiasi adulto in temi delicati come la fame nel mondo, l’inquinamento, l’ambiente, e la povertà.

I lavori sono di stampo artistico, sono disegni che i designer di hanno saputo reinterpretare con video cartooneschi e modellini stampati tridimensionalmente per esporre in maniera più fruibile il concetto dei sogni di ciascun bambino.

Abbiamo quindi la macchina capace di costruire una casa per senzatetto in pochi secondi, grazie alle sue molteplici mani robotiche tentacolari; oppure abbiamo l’automobile capace di mangiare la plastica e trasformarla in mattoni compatti e leggeri per la costruzione di case, in modo da risolvere due problemi (l’inquinamento da plastica e la mancanza di una casa per milioni di persone nel mondo) con un unico prodotto; abbiamo poi l’automobile-mucca, per dispensare latte a tutti i bambini che non ne possono avere accesso quotidianamente, o l’auto-gomma da cancellare per l’eliminazione dell’inquinamento con una sola passata. Questi sono solo alcuni dei progetti artistici, che aiutano a capire veramente, ancor più che le soluzioni da intraprendere, i problemi sui quali tutti, anche noi adulti, dovremmo maggiormente focalizzarci.

Abbiamo lasciato per ultimi, tuttavia, due progetti, due dream car che denotano una vera e propria propensione per il design, per progettare quasi realisticamente e verosimilmente qualcosa che possa veramente dare un aiuto al nostro mondo. Il primo progetto è quello di un’automobile capace di trasformare il vapore acqueo in acqua fruibile per l’irrigazione della terra, ideata da Saji, un bambino proveniente dal Qatar. Ovviamente un’auto del genere sarebbe il sogno di qualunque agricoltore, ed in generale qualsiasi persona con la passione per l’agricoltura e l’ambiente.

L’ultimissimo progetto da analizzare è uno scuola bus scomponibile in tante piccole sottounità semipersonali. Ogni piccola unità è in grado di condurre ciascun bambino da casa alla fermata dell’autobus, senza che questo debba passare a prendere ciascun bambino in ogni casa. Questa è una risposta decisamente convincente e sorprendente al problema della mobilità.

È chiaro che per molti aspetti i bambini abbiano da insegnare a noi adulti molto più di quanto noi dobbiamo insegnare a loro. Il lavoro di Toyota è apprezzabile ed ammirevole per il tentativo di cambiare il concetto che abbiamo di “Dream car”, non più da vedere come auto ricolme di cavalli e di lusso, quanto più di altruismo e rispetto per l’ambiente e per il prossimo.

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