M. C. Escher

Maurits Cornelis nasce nel 1898 a Leeuwarden, Netherland, muore all’età di 74 anni (1972). Frequenta corsi di pianoforte e carpenteria da giovane e successivamente la Scuola di Architettura e Arti Decorative di Haarlem, 1919, che tre anni dopo lascia.

Il 1922 è un anno cruciale per l’artista delle costruzioni impossibili: visita l’Italia, dove trova l’amore, e la Spagna, dove visita l’Alhambra di Granada, palazzo moresco del Trecento in cui viene a conoscenza dei particolari arabeschi che adornano gli interni e che sono caratterizzati da motivi grafici ricorsivi. In tutta la sua vita Escher crea 448 litografie, xilografie ed incisioni e oltre 2000 disegni e schizzi – curiosità, era mancino – illustrazioni per libri, tappezzerie, francobolli e murales. Le sue opere sono caratterizzate oltre che dal soggetto, cioè mondi naturali con panorami, scorci, piante ed animali reali o immaginari, dall’idea. Hanno una forte componente matematica, buona parte dell’ispirazione è data dagli oggetti impossibili come il Triangolo di Penrose oppure ad illusioni ottiche come il Cubo di Necker. La sua collezione la potete trovare alla National Gallery of Art a Washington, sul web pagina Wikipedia, sito National Gallery of Art  _ http://www.nga.gov/content/ngaweb.html  e sito ufficale _ http://www.mcescher.com/ .

 

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