MACEF, IL BIJOUX CONTEMPORANEO

Come forse sapete, due settimane fa c’è stato il Macef a Milano, il salone della casa. Noi ovviamente siamo andati per capire cosa sta succedendo nel settore gioielli-bijoux. Ebbene, dopo aver vagato per distese sterminate di monili di ogni genere, penso che l’andamento sul design contemporaneo si possa dividere in tre categorie. la prima è ovviamente quella del bijoux classico: oro, argento e pietre naturali, che non passano mai di moda. Forme regolari, né troppo vistose, né troppo minimal, che, se mantengono il giusto grado di sobrietà, hanno sempre il loro fascino e la loro eleganza. La seconda e vastissima categoria è quella della plastica e dei brillantini. Un tripudio mai visto di colori e bagliori scintillanti, che dice no alle superfici opache e ancora no alle piccole dimensioni. Il gioiello se c’è, va mostrato, anzi ostentato, e quindi via di orecchini esagerati, dalle forme inquietanti: teschi fucsia a tonnellate, collane mastodontiche, che accecano i passanti con finti brillanti made in china. Protagonista assoluto in tutto questo è ovviamente il Plexiglass, che raggiunge qualità estetiche parecchio elevate. Finalmente arriviamo alle terza sezione, che io prediligo, che è quella delle sperimentazioni sulle lavorazioni, sui materiali e sulle forme. Qui i metalli classici e la plastica si decimano e troviamo invece pelle e perline, materiali di riciclo, terracotta, carta, ecc. Fra i designer di questo filone, una che mi è piaciuta particolarmente è Giuliana di Franco Gioielli, che oltre ad una generale innovazione nelle forme, sperimenta come lavorazione dell’oro l’elettrodeposizione su cera, che regala effetti particolarissimi alle superfici, con un bellissimo contrato, fra finitura opaca e quella specchiata, superfici tonde e altre piatte.

http://www.giulianadifranco.com/asp/factory.asp

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