Perché c’è bisogno di razzi con le ruote?

È giunta di recente la notizia di un ennesimo record di velocità per veicoli terrestri, che molto probabilmente verrà infranto nel giro di qualche mese. Sono infatti giunte le immagini e alcuni dati ufficiali del Bloodhound SSC, un vero e proprio razzo a quattro ruote (SSC sta infatti per supersonic car).

Il precedente record risale all’ormai lontano 1997, quando un veicolo di ben 10 tonnellate, il Thrust SSC, superò per la prima volta (per un’automobile) mach1, con la velocità di 1228km/h. Nei prossimi mesi il Bloodhound dovrebbe avvicinarsi addirittura a mach 1,4. Monterà un motore Rolls-Royce da ben 135.000 cavalli, ovvero ben sei volte la quantità di cavalli di un’intera griglia di partenza di formula1!

La lunghezza totale (circa 14 metri) e il peso complessivo (7 tonnellate) non ne fanno certo un esempio eccelso di mobilità urbana, o di campione di consumi; certo è che toccare certi traguardi pone in primissimo piano l’utilità che lo sviluppo tecnologico, la scienza, l’ingegneria potranno avere in applicazioni future. Se in un futuro, prossimo o lontano che sia, potremo parlare di treni supersonici o di macchine ultraveloci allo stesso modo in cui oggi parliamo di treni Frecciarossa o automobili di F1, allora certamente l’impresa che questo bolide andrà a compiere sarà certamente un passaggio obbligatorio.

Non ci resta che assistere, incrociando le dita, a questo ennesimo gradino verso il domani.

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