Poesia Urbana #RobertMontgomery

Robert Montgomery nasce nel 1972 in Scozia, studia al College of Art di Edimburgo, viene inserito in un programma di studi del Museum of Fine Arts di Houston ed infine si trasferisce definitivamente a Londra nel 1999. Alla base delle sue installazioni troviamo dei testi poetici che prendono forma di volta in volta su supporti diversi: cartelloni stampati, tavole di legno incise, tele dipinte ad acquerello, pannelli o lettere che vengono poi appositamente bruciati (e fotografati durante la combustione) e pannelli composti da LED. Dopo aver partecipato alla Biennale di Venezia nel 2011, Montgomery è stato selezionato come artista britannico per la prima biennale in India nel 2012.

Nelle sue opere è inscritta una costante fiducia nell’umanità e nel fatto che questa possa guarire il trauma ecologico ed emotivo dei nostri giorni. L’artista cerca quindi di trasmettere i suoi messaggi ad un pubblico il più ampio possibile per renderlo consapevole che tramite la collettività il cambiamento è possibile. Per questo motivo le sue opere occupano quasi sempre grandi spazi e creano un forte impatto visivo. I metodi più usati sono il cartellone stampato in grande formato (che va ad occupare quegli spazi solitamente concessi solo ai messaggi pubblicitari) e le poesie di luce, create da LED ad energia solare che cambiano intensità a seconda del tempo. Le opere di Montgomery hanno abbellito i paesaggi urbani di Parigi, Berlino e Londra e la sua prima mostra personale è stata aperta alla C24 Gallery di New York lo scorso settembre ( e per maggiori info:www.c24gallery.com/artists/robert-montgomery/).  Alla domanda sul suo rapporto con i suoi testi, Montgomery risponde dicendo che non era sua intenzione entrare nel mondo della poesia (anche se è grato di esser stato in qualche modo “adottato”da questo). Quello che voleva fare era invece riprendere con dei lavori post-concettuali la tradizione della text-art (connessa ad artisti come Jenny Holzer e Lawrence Wiener ) facendo un passo in più verso la poesia. L’artista dichiara inoltre di aver scoperto la poesia a scuola, a 13 anni, dopo aver letto High Windows di Philip Larkin e dice di custodirne costantemente, nella parte posteriore del suo cervello,  alcuni versi : The sun-comprehending glass, / And beyond it, the deep blue air, that shows/ Nothing, and is nowhere, and is endless.” Per Montgomery l’immagine è poesia.

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ROBERT MONTGOMERY WORKS IN A POETIC AND MELANCHOLIC POST-SITUATIONIST TRADITION  www.robertmontgomery.org

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