PULIRE GLI OCEANI!

Il protagonista è Boyan Slat, un diciannovenne olandese, che due anni fa aveva presentato l’idea in una conferenza al TEDx di Delft.

 

 

I metodi convenzionali per ripulire i mari dai nostri rifiuti prevedono l’uso di navi che trascinano reti da pesca, che provocherebbero anche un fenomeno di pesca involontaria ed emissioni di agenti inquinanti da parte delle stesse barche da traino, senza parlare dei capitali che dovrebbero essere impegnati.

Il progetto OCEAN CLEAN UP invece risponde alla semplice domanda : “Perché dovremmo essere noi a muoverci tra i mari, se sono loro – i rifiuti – a muoversi verso di noi?”. Secondo uno studio di fattibilità, durato circa 400 giorni, il progetto non solo è fattibile, ma promette anche molto bene: siccome la plastica galleggia entro i 3m di profondità, l’idea è di disporre delle barriere fluttuanti che la intercettino e permettano agli organismi di nuotare sotto. Per mezzo di apposite palafitte e àncore, il progetto  si estenderà per diversi chilometri quadrati.

Con la campagna di crowdfunding, Boyan vuole raccogliere due milioni di dollari in 100 giorni. In tre settimane ne ha già 726.000. La plastica verrà raccolta volta per volta, in base alle donazioni: con 6,21 dollari puoi alleggerire l’oceano di un chilo di rifiuti, con 750 dollari, invece, di ben 120 chili. Cosa aspettate allora? Visitate il sito!

 

 

Ocean Clean Up - WEVux

(via motherboard)

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