SCUOLA DI INTERNI: I TAPPETI – tipologie e tecnica

Il tappeto annodato consiste in un manufatto costruito su un ordito di fili (catene longitudinali) sul quale viene tessuta una trama di fili trasversali; tra una fila e l’altra vengono serrati dei nodi.A questa struttura di base si aggiungono molteplici fattori, che rendono ogni tappeto diverso dall’altro: il disegno, la lana, i colori, la misura, il tipo e la finezza del nodo , ed altri elementi rendono ogni esemplare pressochè unico.

La tecnica usata per annodare i tappeti è molto antica e molto semplice; e come tutte le cose semplici così efficace da subire poche variazioni nel tempo. 

Alla creazione di un tappeto concorrono: le materie prime, i colori, i telai, la tessitura, l’annodatura, il disegno ed il lavaggio.

_Le materie prime usate nell’annodatura del tappeto sono la lana, la seta, il cotone ed a volte lino, canapa e yuta. La lana di pecora, capra, cammello, resta la materia prima per eccellenza.

La qualità della lana, data dalla morbidezza elasticità e lunghezza del pelo, varia secondo il tipo di animale ma anche secondo la parte del corpo di uno stesso animale (collo, pancia, zampe, spalle, dorso).

Nella determinazione della qualità sono anche importanti il periodo di tosatura e l’età dell’animale.

Tecnica e strumenti

Per costruire un tappeto occorre innanzitutto un telaio, (pare che gli inventori dei telai siano stati gli egiziani).
I telai possono essere di varie misure e strutturati con varie tecniche, ma i più famosi sono il telaio orizzontale e quello verticale. Di solito il telaio orizzontale veniva usato dalle popolazioni nomadi, in quanto più pratico e maneggevole, accompagnava le tribù nei vari spostamenti.Il telaio verticale veniva e viene tuttora  usato da popolazioni sedentarie, talvolta reso più stabile con agganci alle pareti della casa stessa.

Scopo del telaio, di qualsiasi tipo, è di sostenere i fili dell’ordito in modo da formare un doppio ordine di catene, uno superiore e uno inferiore. Con l’aiuto di un “liccio” l’artigiano può sollevare i fili superiori o quelli inferiori in modo da creare dei canali alternati attraverso i quali far passare il filo della trama.

Il lavoro inizia creando una solida base eseguita usando la tecnica del tappeto Kilim. Si ottiene così la cimosa, con o senza frangia.In seguito l’artigiano sceglie dei fili corti e sottili di vario colore e li annoda alle catene dell’ordito. Quando la fila longitudinale è completata viene fatto passare un filo o più della trama e con un pettine i nodi vengono serrati alla fila inferiore.

Per  i lunghi fili dell’ordito e della trama viene usato di solito il cotone, mentre per i nodi viene usata la lana. Molti tappeti vengono costruiti interamente in lana, anticamente perchè non era reperibile il cotone, poi per rispettare la tradizione.

Per i tappeti pregiati viene usata la seta per l’ordito-trama. Ogni località presenta le sue caratteristiche originali nella battitura dei nodi, nelle finiture dei bordi,e in altri particolari, ma costante è il procedimento: nodo dopo nodo, fila dopo fila la lavorazione procede con pazienza fino al completamento del tappeto.

ordito tappeti

I nodi

La caratteristica che distingue il tappeto da altri prodotti tessili è il vello , creato con corti fili di lana o seta, allacciati alle catene dell’ordito. Normalmente chiamati NODI, in realtà sono dei lacci, e si distinguono in tre tipi a seconda della tecnica usata: nodo turco o ghiordes, nodo persiano o senneh, nodo arabo-spagnolo.

_Il nodo turco prende il nome di  Il nodo ghiordes consiste nel far passare il filo tra due catene contigue dell’ordito, uscendo con i 2 capi nello spazio centrale.

nodo turco

_ Il nodo senneh si presenta attorcigliando il filo di lana attorno alle due catene dell’ordito, ma mentre un capo esce nello spazio centrale, l’altro capo esce tra la catena e la contigua, a  destra o sinistra.Il nodo arabo-spagnolo è il più semplice e consiste nell’ intrecciare il filo intorno ad un’unica catena dell’ordito, incrociando i due capi sul retro e riemergendo sul davanti.Questo tipo di nodo è poco usato, limitandosi di solito alla Spagna.

senneh knot

 

Le tecniche per creare un tappeto sono molteplici e dipendono dalla tradizione di origine e dal luogo. Le tipologie principali di tappeto sono trapuntati e tessuti ma ci sono anche tappeti follati e tappeti lavorati a maglia.

_ Tappeti tessuti o intrecciati: vengono creati su un telaio creando catene di fili tra l’ordito.

_ Tappeti tuftati o trapuntati: sono realizzati inserendo ciuffi di filato attraverso un supporto di tessuto.

tufted carpet WovenDiag

I ciuffi di filato poi possono venire tagliati ed in base al tipo di taglio e di lunghezza possiamo avere un tappeto con altezze di pelo variabile, combinando il disegno a diverse altezze di pelo.  Vedi gli esempi su SCUOLA DI INTERNI: I TAPPETI – come riconoscere la qualità

 

 

 

CarpetStyleImages

 

 

 

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