SCUOLA DI INTERNI, SCUOLA DI VITA: LE DINAMICHE SOCIALI

Vorrei oggi focalizzare l’attenzione su alcune tematiche che spesso purtroppo si devono affrontare, nell’ambito delle relazioni lavorative.

Si crede che una volta usciti dalla scuola, dal liceo dall’università, si andrà in contro ad un ambiente più cosciente, più educato e più rispettoso.

O almeno io lo credevo. Durante i miei mutamenti di percorso ho sempre pensato che progredendo, come io crescevo, anche le persona attorno a me sarebbero cresciute ad avrei trovato colleghi più maturi, più responsabili. Non dico corretti perché ritengo che gli infami siano purtroppo parte integrante della società, ma almeno maturi e responsabili.

Ma non è così.

Contrariamente a quello che pensavo da ragazzina, l’ambiente lavorativo non è differente da quello scolastico.

Sebbene le persone che ci accompagnano nel nostro stesso percorso siano molte, poche sono quelle che realmente crescono e maturano insieme a noi. Anzi, in realtà devo dire che poche sono quelle che realmente crescono e maturano.

Le dinamiche sociali lavorative sono identiche in ogni ambiente, architettura, studio notarile, ospedale, ufficio postale, ristorante…  E sono gli stessi individui con le identiche dinamiche che abbiamo incontrato nella nostra vita dalle elementari in poi:

_ Il potente: colui che ha una posizione di rilievo, spesso solo dovuto al proprio carisma che non ai propri meriti. Spesso accompagnati da una dose di ruffianeria, sono coloro che senza troppo parafrasare non si preoccupano di esporre i proprio giudizi sugli altri, presenti o assenti che essi siano.

_ il solitario: potrebbe essere tra i potenti, più per merito che per carisma, cosciente e vigile su tutte queste dinamiche però per scelta non se ne interessa portando coscientemente avanti il proprio lavoro. Spesso passa il proprio tempo insieme al caritatevole o al codardo, con cui però non si trova fino in fondo, avendo forze caratteriali differenti. Potrebbe ricoprire la figura di leader ma ne evita il ruolo.

 _ il subdolo: colui che tenta di muovere le carte a proprio favore, molto spesso riuscendoci, lavorando da dietro le quindi e facendo agire le persone attorno a lui come pedine attive del suo gioco. Si allea o fa parte del gruppo dei potenti, fa buon viso a cattivo gioco, sembra amico di chiunque ma in realtà è solo contro tutti portando avanti la propria battaglia personale.

 _ il caritatevole: colui che è buono sinceramente, ingenuo, oppure porta una debolezza caratteriale e sente il bisogno di farsi accettare e quindi è gentile, disposto a prendersi carico delle responsabilità di tutti senza preoccuparsi di farsi calpestare. Persona molto corretta si aspetta riconoscenza e correttezza in ricambio, anche se purtroppo a causa del suo eterno buonismo non riceve quello che vorrebbe.  All’opposto delle sue aspettative, il suo impegno non viene riconosciuto e ci si aspetta sempre di più da lui.

 _il codardo: non ha la forza per imporre le proprie idee e generalmente detesta chi invece vi riesce. Viene intimamente indispettito dalle persone che riescono dove invece egli ha fallito e per questo le ritiene immeritevoli dei loro successi. Crede che combattere per qualcosa sia un errore e che la vita sia ingiusta. E’ una persona dalla mentalità chiusa.

_ l’approfittatore: e’ colui che ritiene sia tutto dovuto, persona insicura di sé cerca di essere cortese con tutti ma risulta falso, caratteristica che effettivamente gli si addice. Arriva per ultimo e va via per primo, non è una persona responsabile e si aggrappa a cavilli privi di fondamento per avere ragione e portare avanti i propri argomenti. Anche lui è una persona dalla mentalità poco aperta.

_ il leader: persona capace, leader per carisma e merito è nato per questo ruolo. Ha sempre molte persone intorno, risulta simpatico e sa farsi rispettare pur essendo giusto e senza approfittarsene. E’ sicuro di sè, non ha paura di dire quello che pensa e sa prendere le proprie responsabilità nel momento delle grandi decisioni.

In ogni società, famiglia, gruppo di amici, gruppo di studio, gruppo di lavoro esistono queste figure. Non è detto che tutte vengano impersonate da un solo individuo, possono essere presenti in parte in più individui, ma TUTTE saranno presenti.

 

Ragazzi che approcciate al mondo del lavoro, colleghi, lavoratori nuovi e veterani, amici, tenete gli occhi aperti.

Osservate, ascoltate, tutto quello che vi succede intorno.

Non confrontatevi con altri ma ragionate con la vostra testa, notate tutte queste dinamiche sociali e imparate a gestirle.

Non dovete essere colui che si fa scrupolo per gli altri ma nemmeno colui che si fa scudo con gli altri.

Siate corretti e responsabili, siate giusti e razionali.

Difendete voi stessi con le armi della correttezza, senza ingenuità.

 

Questa oggi è LA SCUOLA DI INTERNI, SCUOLA DI VITA

 

Dedicato a tutti i miei amici in paesi lontani,

a quelli in ambienti lavorativi e sociali differenti,

a tutti quelli che stanno affrontando una nuova realtà.

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