Sitar – #AncientDesign #Progettazione&Meditazione

Il sitar nasce come strumento per la meditazione, nella religiosa e mistica India settentrionale.

Si distingue per il suo suono acido ed uniforme, caratterizzato dagli anelli metallici che dividono i tasti del manico su cui, al contrario della chitarra, la corda si appoggia e viene suonata.

La postura prevede che il plantare del piede sinistro sorregga la cassa armonica assieme al gomito destro. La ragione e’ da trovare negli studi di riflessologia plantare dell’antica India.

Le frequenze del suono, trasmesse ai nervi del piede, consentono al cervello di arrivare prima ad uno stato di veglia rilassata, durante il quale il corpo guida autamaticamente le mani attraverso la musica.

Per questo il sitar e’ uno strumento vincente e contro il tempo, nonostante le sue linee estetiche fortemente localizzate e, se vogliamo discutibili.

E’, in assoluto, lo strumento piu’ pregnante a llivello sensoriale, tanto che, dopo un reiterato utilizzo, riesce a farti arrivare fino ad uno stato di trans nel quale il cervello si ispira e produce con una creativita’ improvvisa.

Insomma, un capolavoro indiscusso del design.

Provatelo!

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