The exbury egg

Si tratta di uno spazio di lavoro autosufficiente frutto della collaborazione tra il PAD studio, il gruppo SPUD e l’artista Stephen Turner.

Al momento si trova nel Regno Unito, sull’estuario del fiume Beaulieu dove verrà utilizzato per un anno come laboratorio per lo studio del fiume e dell’ambiente circostante.

Costruito secondo le tecniche costruttive navali e con materiali locali l’uovo contiene al suo interno una zona notte con letto, scrivania, fornello e doccia. Ormeggiato come una barca vi si accederà a piedi con il cambio della marea.

Le linee guida del progetto sono “lean, green and clean” “reduce, reuse and recycle”.  L’energia elettrica sarà energia pulita, di derivazione solare.

“Il tocco leggero e la natura di base dell’ Exbury egg si propone di ri-valutare il modo in cui viviamo, di considerare l’adeguatamente sostenibile e il futuro uso delle risorse naturali. Stephen Turner è interessato ad esplorare un rapporto più empatico con la natura che rivela il prezioso e trascendente nella vita di tutti i giorni. L’opera d’arte creata sarà derivare dall’occupazione di Stefano, in via di sviluppo attraverso l’esperienza diretta la comprensione dei cicli e dei processi naturali locali e il rapporto dell ‘ambiente per le narrazioni di attività umana nel calendario senza fine di vita stagionale.”

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the exbury egg – images courtesy of nigel ridgen

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