The Revenge of Repetition

Nella mia testa si erano impressi questi strani colori, eppure non riuscivo a ricordare da dove venisse questo ricordo. L’immagine è Revenge of the Goldfish di Sandy Skoglund e, se avete un occhio attento, l’avrete di sicuro notata anche voi facendo un salto in qualunque libreria perché è la foto copertina che la Mondadori ha scelto per un best seller della Mazzantini(e viene davvero voglia di leggerlo così!). Ma non è questo il punto, il fatto è che le immagini di quest’artista rimangono impresse negli occhi, i loro colori abbagliano e i soggetti vi conducono in uno strano mondo fantastico.

Sandy Skoglund (1946, Massachussets,USA) è un’ artista che si dedica principalmente alla fotografia e alle installazioni. La sua carriera di studi è delle più variegate: storia dell’arte, arte applicata, cinematografia, incisione, arte multimediale e pittura. A partire dal 1972 si presenta però come un’artista concettuale nello scenario artistico di New York. Da qui nasce la sua definitiva svolta verso la fotografia, tecnica questa volta appresa da autodidatta.

Il suo maggior lavoro si basa sulla minuziosa creazione di fantasiose scenografie in cui il tema chiave è la ripetizione. L’artista, oltre a modellare pezzo per pezzo tutti gli oggetti delle sue scene, li posiziona meticolosamente e infine aggiunge a questi degli attori anche essi posizionati in modo attentamente studiato. Una volta compiuto questo lungo processo creativo, che arriva anche a durare dei mesi, la Skoglund fa i suoi scatti, tra i quali solo uno sarà la foto finale, il vero risultato di tutto il suo lavoro. Le caratteristiche ricorrenti sono la scelta di un oggetto ripetuto nello spazio, l’uso di una bicromia con due colori in forte contrasto per la scenografia ed un’enorme meticolosità e precisione nella costruzione della scena. Queste immagini, così surreali, hanno un forte impatto e ci catapultano in un mondo onirico, fatto di sensazioni forti e contrastanti.

I suoi lavori sono esposti al  Museum of Contemporary Photography, al San Francisco Museum of Modern Art e al Dayton Art Institute.

“I think I am most fond of the unseen part. I mean that the various cultural experiences that I go through, and the behavioral aspects of getting the work done, are just as important as the installation and the photograph” (Penso di essere maggiormente attaccata alla parte invisibile. Voglio dire che le varie esperienze culturali che ho fatto, o gli aspetti comportamentali nel completare un lavoro, penso siano importanti quanto l’installazione e la fotografia stesse ).

radioactive_catsred foxesSandy Skoglund (9)sandy-skoglund03color photograph; approx. image area 38" X 54"color photograph; approx. image area: 36" X 46"RAINING POPCORN

Per conoscere anche gli altri lavori dell’artista : www.sandyskoglund.com

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