Un rifugio biodegradabile a Lisbona

Il “Next Future Program”, a cura di António Pinto Ribeiro, è un programma di iniziative culturali dedicata in particolare, ma non esclusivamente, alla ricerca e alla creatività in Europa, Africa, America Latina e Caraibi.
Nel 2013 commissiona un progetto allo studio di architettura Terrapalha, da costruire nel giardino della Fondazione Gulbenkian di Lisbona.

A Cabana (Il rifugio) è stato progettato e costruito dallo studio Terrapalha, diretto dall’architetto Catarina Pinto e con sede vicino a Lisbona. Nei loro progetti vengono utilizzati materiali locali naturali e biodegradabili.

I materiali  per questo progetto, utilizzati nel loro stato originale, sono stati raccolti nelle campagne portoghesi, in tutte le loro sfumature, sfaccettature e stratificazioni di colori e texture.
Tronchi di eucalipto, terra di varie tinte prelevata da terreni argillosi, tessuti del color della terra, juta verniciata a mano con miscele di argilla, olio di lino per l’impermeabilità, pittura minerale di silicati per la finitura, corda sisal per cucire a mano i vari pannelli.

Artigianalità: La struttura di 120 metri quadrati è stata assemblata in loco da 6 persone, in 20 giorni. È collegata solo da nodi, di cui circa 600 realizzati in corda sisal imbevuta di argilla liquida.

A Cabana di Terrapalha rimane fresca durante l’estate, a causa della massa in argilla, e mantiene un equilibrio tra umidità e ventilazione. Fornisce uno spazio per attività culturali estive, offrendo riparo dal sole e un rifugio fresco, invitante e creativo per i visitatori dei giardini della Gulbenkian Foundation.

Fino al 6 ottobre 2013
Fundação Calouste Gulbenkian
Lisbona

 

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