Vivere sull’acqua: non è un lusso, ma uno stile di vita

Lo spazio dell’Abitare; c’è chi lo riduce al minimo e chi invece lo spazio lo vuole eccome e decide di volerlo anche grande e perché no vuoto. Se poi i soldi non sono un problema perché non concedersi il lusso di stanze ampie proprio sul pelo dell’acqua? La casa galleggiante e il vivere sull’acqua viene considerato qualcosa di lusso e a ciò si associa lo spazio grande, ma non per tutti a quanto pare.

Claudio Persico e Marina Corrente infatti propongono una nuova casa galleggiante che parte dal presupposto che vivere sull’acqua è prima di tutto uno stile di vita.

Il progetto è frutto dei loro studi sull’abitare minimo e mette in campo tre protagonisti diversi; composizione architettonica, interior design e design navale. Infatti la casa si compone di tre elementi principali; il catamarano che ne consente la navigazione, una piattaforma attrezzata e lo spazio abitativo vero e proprio.

La piattaforma è composta da un telaio a struttura modulare che ospita diversi vani in cui riporre oggetti, riserve, attrezzature e in cui è situato il motore. Superiormente il telaio è chiuso da doghe in legno. Sulla piattaforma troviamo anche un portale in legno che all’occorrenza può essere coperto creando un ulteriore spazio coperto. Al di sopra di questa si colloca la cella abitativa costruita in legno e metallo e con il tetto apribile. Lo spazio può essere chiuso o aperto a proprio piacimento e vi si possono collocare un diverso numero di letti che scorrono su binari.

Infine, data la filosofia dell’abitare in natura non sorprende che sul tetto sono state poste delle celle fotovoltaiche. In più vi è la possibilità di aggregare più piattaforme. Chissà che non vedremmo delle vere e proprie città galleggianti in futuro.

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