WHEN HUMAN MEETS NATURE

Il duo di cui parliamo oggi si chiama Synchrodogs, ed è composto dagli ucraini Tania Shcheglova e Roman Noven. Il loro mezzo è la fotografia e l’arte del sogno. I loro lavori derivano dai loro sogni, e più precisamente dallo stato di allucinazione che avviene mentre ci si addormenta. Quello che ne deriva è inevitabilmente una riflessione sull’incontro e la relazione fra uomo e natura. Nelle foto sono sempre presenti due soli elementi: il paesaggio naturale, sempre astratto e onirico e una figura femminile. Da questo incontro la pelle della ragazza risulta spesso alterata e compromessa, come se il vivere  a stretto contato con la natura ci provocasse inevitabilmente dei disturbi. L’umano e la natura non riescono a convivere, si scontrano senza scampo, e la purezza del paesaggio viene inquinata dal corpo tanto perfetto quanto sintetico della donna. Da questa battaglia però non ci sono vincitori, un pò come nella realtà. I corpi nudi per la prima volta non sono concepiti come qualcosa di naturale, ma di inquietantemente artificiale, come un pezzo di plastica in spiaggia. Non è a prima volta che il corpo della donna simboleggia il male, la corruzione della società moderna.

 

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