LE TERRE, Domenico Orefice. La riscoperta di antichi materiali

Il designer e art director Domenico Orefice fonda il suo studio nel 2009 a Milano e da allora collabora con aziende e multinazionali nel settore del bagno, dell’arredo e del gioiello. Il suo approccio si basa sulla riscoperta dei processi e delle lavorazioni locali che contamina con nuove tecnologie e materiali, con l’obbiettivo di creare oggetti contemporanei. Un esempio di questo metodo è la collezione Le Terre, che nasce dalla ricerca di materiali che da secoli connotano la cultura mediterranea: le terre argillose, la cui origine naturale e quindi possibilità di riutilizzo soddisfano l’esigenza sempre più attuale di una produzione sostenibile.

Le Terre si compone di 3 collezioni diverse, I Crudi, Le Giare e Charta: la prima nasce da una ricerca relativa alle tradizioni artigianali mediterranee, in cui è emerso l’impiego plurisecolare della terra cruda, un composto di argilla e inerti naturali, lasciato semplicemente essiccare all’aria, che rappresenta il materiale per uso edilizio più antico del mondo. Da questo materiale e grazie alla collaborazione con Madeinterra, una start up di Brindisi che si occupa di bioedilizia e di utilizzo di materiali naturali, nasce I Crudi, una serie di vasi che rimanda al Mediterraneo e alle nostre origini. La matericità primordiale e le qualità estetiche degli oggetti, pur evocando modelli di millenni fa, curiosamente rispondono a valori e gusti contemporanei, come a sottolineare la natura eterna di alcuni materiali, sempre attuali nonostante i nostri avanzamenti tecnologici ed estetici.

Le Giare si ispira invece al Cocciopesto, un composto di frammenti di laterizi minutamente frantumati e malta, usato fin dal tempo dei romani per pavimenti e contenitori per alimenti e bevande. Le Giare sono anfore ispirate al mondo antico che uniscono una forma più classica nella parte bassa a una forma più squadrata e contemporanea in quella superiore. Per questa caratteristica, le anfore vanno plasmate in più pezzi, che sono uniti quando la creta inizia ad asciugare, richiedendo una grande perizia artigianale. Con questo progetto Domenico vuole riportare questa tipologia di artefatto alla sua funzione originale omaggiando gli antichi gesti della tavola mediterranea. La serie Le Giare è fatta al tornio in creta rossa granulosa.

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Charta nasce dall’incontro con Milleforma di Milano e dalle loro ricerche sulla lavorazione della cellulosa di cotone impiegata tradizionalmente per la produzione artigianale della carta. In questo caso l’oggetto-arredo finale è una linea di tavolini in edizione limitata. Per realizzarli è stato utilizzata cellulosa di cotone, che poi è stata pressata, come nell’antica tecnica di produzione della carta di Fabriano, e successivamente colorata tramite terre e ossidi di tipo naturale. Questi tavolini sono formati da più elementi cilindrici sovrapposti e possono intersecarsi. Grazie alla tecnica di colorazione, ogni parte del tavolo si distingue per un diverso colore, in una progressione cromatica dal più chiaro al più scuro. La serie è esposta alla London Design Biennale dopo essere stata selezionata per la mostra “Design in Age of Crisis” presso la Somerset House.

Le terre argillose e le loro proprietà, caratterizzano le tre linee di produzione di Le Terre – Charta, Le Giare e I Crudi – accomunate da una rigorosa lavorazione a mano e da tecniche antiche che si stanno perdendo. È proprio l’insieme di questi elementi che dà un’estetica comune ai tre progetti. La collezione intera Le Terre è stata presentata per la prima volta a Edit Napoli 2019, come ricerca di riscoperta dei materiali naturali e tecniche artigianali della nostra storia.

Il lavoro di Domenico Orefice è molto interessante anche dal punto di vista del material design: negli ultimi anni siamo sempre più abituati a vedere “nuovi materiali”, ad esempio sintetizzati da batteri o ottenuti da scarti industriali, e così via. La collezione Le Terre invece ci ricorda che esistono anche dei materiali antichi, che abbiamo smesso di utilizzare o che semplicemente abbiamo pensato non rispondessero più alle necessità dell’epoca. Con questo approccio progettuale e visivo, partendo da materiali arcaici, Domenico non solo rende omaggio al nostro passato e alla sapienza artigianale dei nostri avi, ma ci fa riscoprire queste tecniche e le rinnova, aprendo quindi la strada a loro possibili nuovi utilizzi.

Per scoprire di più sulla collezione e vedere altri progetti visita Domenico Orefice design studio!
Fotografie di Paolo Belletti e DO Studio

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