MIART 2021, arte e design a Milano

Concluso ieri, Miart è tornato a Milano per la sua venticinquesima edizione, che quest’anno si è svolta dal 17 al 19 settembre, al primo piano di Fiera MilanoCity. La nuova data autunnale è data dallo slittamento delle attività dello scorso aprile, esattamento come è successo alla Design week. Quest’edizione, che vede la nuova direzione artistica di Nicola Ricciardi, già curatore delle OGR di Torino, conta 145 espositori provenienti dall’Italia e da altri 20 paesi. La fiera segue la continuità rispetto i precedenti direttori, Alessandro Rabottini e Vincenzo De Bellis: ai pezzi storici dell’arte moderna del Novecento vengono abbinate opere contemporanee, creando così un dialogo intergenerazionale.

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La fiera era divisa in cinque sezioni, a seconda delle opere della collezione: Established Contemporary, Established Masters, Emergent, Decades e Generations. Peccato per la comunicazione, progettata da Studio Folder: a causa della poca chiarezza della segnaletica e dei percorsi, era difficile comprendere dove iniziassero e finissero le sezioni e quali gallerie ne facessero parte. Nonostante miart si trovasse in un’area nuova, ampia e in grado di dare il giusto spazio a tutti, non è stato facile orientarsi, se non attraverso la mappa stampata.

Diversamente dalle scorse edizioni, quest’anno la fiera non presentava una sezione specifica dedicata al design, come la precedente Object. Questa scelta è naturalmente la testimonianza del mondo stesso dell’arte contemporanea, in cui accanto ai pezzi di arte moderni troviamo sempre di più l’arte funzionale, il collectible design. A seguire una selezione di opere e gallerie presenti in fiera.

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