TRAMOGGIA, Giuseppe Arezzi (IT)

Giuseppe Arezzi (Ragusa, 1993) è il fondatore dell’omonimo Design Studio che si occupa di Design del prodotto e degli interni, e ha base tra Milano e Ragusa – precedentemente su WeVux.
Insieme alla galleria parigina It’s Great Design di Margherita Ratti presentano Tramoggia, una rivisitazione in chiave contemporanea della cassapanca.

Il prodotto, in lamiera di acciaio verniciato e disponibile in due versioni, nasce dall’interesse di Giuseppe verso i mobili multifunzionali e ibridi. L’obiettivo è quello di creare un arredo utile per gli spazi domestici contemporanei che stanno cambiando, diventando sempre più temporanei e “nomadi”.

La cassapanca è uno degli arredi più antichi: veniva utilizzata sin dai tempi del Medioevo, quando era spesso l’unico mobile della casa, e aveva varie funzioni a seconda delle dimensioni: contenitore per oggetti di valore, valigia per viaggiare, tavolo, sedia, o, se lunga abbastanza, letto per gli ospiti.
“Solitamente realizzata in legno, questo pezzo di arredo era inizialmente composto da quattro assi verticali in legno per la struttura, quattro pannelli in legno per le pareti, e un coperchio piatto, che poteva essere aperto grazie all’utilizzo di perni in metallo. La cassapanca è l’antenato di tutti i “mobili a cassa.”

Tramoggia propone un’estetica nuova, rivisitata in chiave contemporanea, lontana dalle cassepanche in legno massello, esempi di una cultura più vernacolare. Questa nuova versione in lamiera di acciaio spessa 1,5 mm rende l’archetipo della cassapanca più contemporaneo e leggero, grazie alle sue sottili sezioni e ad un lieve stacco da terra, ma allo stesso tempo funzionale e capiente. Il disegno è stato sviluppato attorno alla forma piramidale della cassa. Tramoggia è resistente e colorata, mono o doppia seduta, sia da interni che da esterni.

Questa prima versione come pezzo da collezione anticipa future esplorazioni di altri materiali e di una produzione seriale: Giuseppe non si limita a rivisitare un archetipo in chiave moderna, per materiali e produzione, ma pone le basi per un’ulteriore esplorazione che possa andare a soddisfare un mercato diverso, un target diverso e un’altra metodologia di produzione, quindi costi e investimenti differenti. Un esperimento interessante di cui non vediamo l’ora di vedere i risultati!

giuseppearezzi.com / IG @giuseppearezzi
greatdesign.fr / IG @so_great_so_design

Ph. Credit: Melissa Carnemolla

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