ALGIKNIT, materiali tessili derivati dalle alghe

Oggi vogliamo presentarvi un’altra azienda che opera nel mondo della moda in modo sostenibile e a basso impatto ambientale, AlgiKnit, fondata da Aaron Nesser, Aleksandra Gosiewski e Tessa Callaghan. L’azienda crea materiali tessili derivati dalle alghe (alga Kelp) come alternativa a fibre come il poliestere – quindi molto diffuse, ad alta intensità di risorse e altamente inquinanti. Versatili e scalabili, i loro filati possono essere utilizzati nell’industria della moda, in particolare nei settori delle calzature, degli accessori e degli indumenti. Altre applicazioni potrebbero essere integrate nel packaging e nell’arredamento domestico.

L’industria della moda produce il 10% delle emissioni mondiali di carbonio, più di tutti i voli internazionali e del trasporto marittimo messi insieme nel 2019, prima della pandemia. A questo ritmo, le emissioni di gas serra del settore aumenteranno di oltre il 50% entro il 2030. AlgiKnit sta creando filati eco-sostenibili e rinnovabili per rimediare all’inquinamento del fast fashion: il loro materiale è infatti una risorsa accessibile e facilmente rinnovabile.

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Come detto in precedenza, la sostenibilità è una delle maggiori sfide per le industrie tessili e della moda. I nuovi materiali non tossici, biodegradabili, competitivi in termini di costi e con prestazioni meccaniche simili ai materiali sintetici, possiedono il maggior potenziale per avere un impatto positivo sull’impronta ambientale di queste industrie. L’aspetto chiave dell’innovazione di AlgiKnit è proprio il basso impatto che la loro tecnologia può portare alla società.

Prendendo ispirazione dalla natura, AlgiKnit si impegna a promuovere un’economia circolare dei materiali e a sostenere gli ecosistemi marini. L’alga Kelp, la loro materia prima, è una risorsa rinnovabile e quella che si rigenera più velocemente sul pianeta. Inoltre, l’azienda crea tessuti indossabili che, se scomposti, possono agire come nutrienti per la prossima generazione di materiali AlgiKnit. L’azienda vuole creare un prodotto a ciclo di vita chiuso, utilizzando materiali con impronte ambientali drasticamente inferiori rispetto ai tradizionali tessuti o ai derivati dal petrolio.

Ultimamente scriviamo e condividiamo progetti e aziende che si occupano di material design. Crediamo sia necessario parlare di nuovi materiali e innovazioni perché in questo modo possiamo diffondere queste soluzioni sostenibili. Gli aspetti importanti non sono solo i nuovi materiali di per sè, ma anche le aziende stesse che sono vere e proprie sistemi, piccole economie circolari che operano in settori circoscritti. L’unione e l’inserimento di più soluzioni simili all’interno del sistema attuale (economico, commerciale, industriale) potrebbe portare alla riduzione di molti dei nostri problemi: tra gli altri, la gestione delle materie prime e la gestione dei rifiuti.

Visita AlgiKnit per saperne di più sui loro materiali tessili derivati dalle alghe e seguili su Instagram!

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